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[VENEZIA] Un Carnevale di Ritratti

16 febbraio 2018

Questo blog è un po’ strano perché è fatto di cose su cui non ho grande esperienza: scrivere e i ritratti.

Finiti gli esami ci siamo concessi due giorni a Venezia, un “viaggio” poco impegnativo ma fotograficamente molto interessante. Purtroppo (o per fortuna?) siamo capitati nel periodo del famoso carnevale.

Non è la mia prima volta a Venezia ma è comunque passato tanto tempo dall’ultima volta.


Fotografare Venezia

Non voglio dilungarmi troppo ma tagliamo la testa al toro: fotograficamente mi aspettavo di più.

Diciamo che Venezia per chi si occupa di fotografia è quella città che ti ritrovi in un sacco di foto e che quindi sei abituato a vedere da ogni angolazione.
Bella, per carità, ma l’idea di fotografare una città così tanto abusata dai fotografi non è molto entusiasmante. Sostanzialmente nonostante la miriade di bellissimi scorci che si incontrano camminando per Venezia la macchina fotografica è quasi sempre rimasta nello zaino perché l’effetto “l’ho già vista questa foto” è abbastanza frequente.

Questa sensazione l’ho già provata a NewYork .. è un po’ come fotografare il duomo di Milano: è bellissimo ma la sola idea di fotografarlo mi fa venir la nausea.

La sfida si è quindi fatta interessante, cercare dei punti di vista particolari ma il periodo in cui ci troviamo (carnevale) non ci concede di fare molto: non c’è un centimetro quadrato libero, troppa troppa gente.


Piano B: i ritratti alle maschere

 

Fallito miseramente il tentativo di fotografare qualcosa di originale decidiamo di sfruttare le maschere per qualche bel ritratto.

La cosa bella dei ritratti è che, a prescindere da dove ti trovi, sono sempre unici.

Le maschere in giro per Venezia sono davvero tante e davvero belle.

Giocare con i contrasti (o al contrario) è davvero divertente. Trovare l’espressione giusta, la posa naturale e lo sfondo adatto si fa davvero interessante.


Piano C: le foto a noi

Non ho chiaramente inserito tutte le foto alle maschere, perché sarebbero infinite.

Prima di partire ci eravamo promessi di portare una/due modelle che volessero unirsi a noi, ma per mille motivi non siamo riusciti ad organizzarci. L’esperienza alle Dolomiti (devo ancora scriverla) ci ha suggerito che sarebbe stato decisamente meglio averla: le foto senza soggetti sono troppo “cartoline”.

Ci siamo fatti qualche ritratto a vicenda, purtroppo non contestualizzato per via della troppa gente presente che non lasciava spazio ad uno sfondo adeguato

 


Qualche considerazione finale

Fiera della banalità: “Venezia è bella ma non ci vivrei”.
Banale? Si. Vero? Anche.

Diciamo che sicuramente andrebbe vista con più calma, in un periodo migliore. Tuttavia se non siete mai stati a Venezia a carnevale vi consiglio di non perdervelo, si respira davvero una bella atmosfera.

Fotograficamente non è molto di ispirazione, probabilmente è ottima per chi vuole portarsi a casa delle belle fotografie senza badare troppo all’originalità.

Per il resto la città è davvero bella, piena di cose da vedere (da non tralasciare Murano e Burano) e 2/3 giorni sono più che sufficienti per godersela senza fretta.

Inoltre voglio sfatare il mito dei prezzi, basta non farsi fregare (come ovunque) e anche cenare fuori è davvero alla portata di tutti: anche in ristornatini o pizzerie ben piazzate, in riva ai canali.

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