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[NEW YORK] Viaggio oltreoceano

26 giugno 2015

Il Viaggio

 

Si parte, finalmente dopo anni realizzerò il sogno di visitare la città più famosa al mondo, New York City.

Scalo a Parigi, solo due giorni dopo l’attentato all’aeroporto di Bruxelles: la presenza di così tanti militari a Parigi è piuttosto inquietante.. non che a Milano la situazione sia troppo diversa, dettagli.

A qualche ora dall’arrivo, mi accorgo che il Canada è uno di quei paesi che voglio assolutamente vedere con i piedi a terra. La vista dall’aereo era fantastica, sembrava di aver cambiato pianeta.


 


L’arrivo

Atterriamo nel New Jersey e dopo la lunga procedura di passaggio alla frontiera con impronte digitali, foto, documenti e tanta burocrazia mi accorgo subito di come gli americani siano estremamente patriottici, anche nelle piccole cose.

I doganieri sulla loro divisa riportavano “La prima e l’ultima linea di difesa degli Stati Uniti d’America” con stemmi, bandiere e frasi ad effetto sulla libertà e sul loro paese. Questo tema del patriottismo tornerà anche dopo in varie occasioni, sta di fatto che l’idea che emerge subito è quella di un paese fiero, nel senso positivo del termine.

In un ora di taxi raggiungiamo New York City, ormai è sera e non poteva essere momento migliore per entrare in una città del genere: l’impatto con new york al tramonto, con tutte le luci accese, cartelloni, tanta gente, i taxi gialli e i ristoranti che iniziano a riempirsi non poteva essere migliore per iniziare ad ambientarsi.


L’albergo

Scendiamo dal taxi e ci dirigiamo verso il nostro albergo, un 4 stelle molto centrale, a pochi passi da Time Square. In una città così grande avere un albergo in una buona zona può cambiarvi il viaggio e farvi risparmiare tanti soldi in mezzi pubblici che non sono per niente economici.

La stanza era grande e arredata con classe, con TV  da 60 pollici con impianto audio dedicato, prese usb a muro e un sacco di servizi.

Non è mia intenzione recensire l’albergo ma non posso non esprimere il mio entusiasmo nel vedere un albergo di questo livello che ha “solo” 4 stelle. Ricordo quando sono praticamente scappato da un 4 stelle a Londra… ma questa è un’altra storia. Insomma a New York lo standard per la classificazione degli alberghi è molto alta.


Consuetudini Americane

Abbiamo fame e subito finiamo in un posto consigliato dal tizio che ci ha accompagnato in stanza: attenzione, in USA vige la consuetudine delle mance cosa che a noi Italiani potrebbe dare non poco fastidio ma a cui bisogna abituarsi. Bisogna infatti pensare che, per esempio, i camerieri praticamente non vengono pagati e non viene chiesto il coperto, proprio perché si presuppone che diate una mancia al cameriere che vi ha servito.

Se pagate con carta di credito, vi viene dato uno scontrino con un campo da compilare, dove dovete indicare al mancia che intendete dare oltre al prezzo scritto.

Per quanto sembri una cosa strana a noi Italiani ti accorgi subito di come però abbia uno scopo ben preciso: i camerieri e tutto il personale hanno una gentilezza quasi esagerata, motivo per cui alla fine dei conti la mancia gliela si da volentieri. Insomma si paga, ma il servizio si fa valere.

Un’altra cosa interessante è che le bevande in quasi tutti i ristoranti e fast food sono gratuite e illimitate con la consumazione standard, tramite gli appositi distributori self service all’interno.


Dentro un film

Subito dopo mangiato non poteva mancare un’escursione serale in uno dei posti simbolo di New York e che a conti fatti reputo il posto più bello in assoluto dove passare la sera, Time Square.

Per arrivarci passiamo dentro alla Grand Central Station, famosa stazione centrale di New York presente nel famoso film “Madagascar“, alla New York Public Library famosissima per il film “The Day After Tomorrow” (che adoro), il Chrysler Building dove è ambientata la scena finale di uno dei film di “King Kong” e ai vari palazzi “MetLife” e compagnia ricorrenti in molte riprese cinematografiche e videogiochi.

 

 


New York dall’alto

Una delle cose che non può mancare è salire su un grattacielo e osservare la maestosità di Manhattan dall’alto.

Esistono principalmente due possibilità per questa esperienza:

  • Empire State Building
  • Top of the Rock

Ci sono parecchi pareri su quale visuale sia migliore, io che le ho fatte entrambi (per ragioni fotografiche, altrimenti vi assicuro che ne basta una) vi dirò quello che penso.

Da una parte non potete non salire sull’Empire State Building perché sarebbe come andare a Parigi senza salire sulla torre Eiffel piuttosto che non andare a vedere il Big Ben di Londra. Insomma è una meta obbligatoria.

Dall’altra parte c’è Top Of The Rock che dalla sua ha la possibilità di vedere lo stesso Empire (se ci state sopra non lo vedete ovviamente) e Central Park (cosa che non si vede dall’Empire).

 

Partendo dal presupposto che entrambe le attrazioni sono esageratamente costose se avete intenzione di farle entrambe il mio consiglio è:

Top Of The Rock di giorno, in modo che possiate ammirare Central Park (di notte non si vede altrimenti) e tutto lo skyline illuminato dal sole, Empire compreso.

Empire State building al tramonto, così da ammirare il sole che sprofonda e la città che si accende in tutto il suo splendore.

 

 

Tra i due comunque non c’è storia, se dovete sceglierne solo uno, optate per l’Empire di sera:

Non esiste foto che renda veramente l’idea di quello che si prova in cima all’Empire di notte, con la città illuminata guardando verso Time Square. Si ci sente piccoli, insignificanti e al contempo parte di una specie capace di grandi cose.


National September 11 Memorial

Una tappa obbligatoria.

Pensate a New York come una città piena di vita, colori, edifici e attrazioni.

Che effetto possono fare due grandi buchi, un silenzio assoluto e una lapide enorme con 3000 nomi incisi nella città in cui vi siete appena immedesimati?

 

Un luogo che ha segnato la storia moderna, in cui riflettere

(senza fare i buffoni con i bastoni dei seflie magari, cari connazionali)

 

 


Brooklyn bridge

Non poteva mancare il ponte di Brooklyn.

Il consiglio è quello di percorrerlo a piedi verso Brooklyn e fermarsi al parco che c’è subito sotto, quello da cui è  stata scattata questa foto, per poi tornare in metro.

Ci metterete 30 minuti circa, contando le 1000 foto che vi fermerete a fare ogni due passi visto che la prospettiva su New York cambia di continuo. Ovviamente, come tutto a New York, le luci rendono tutto più suggestivo quindi il consiglio rimane quello di andarci verso sera.

 

 


La città che non dorme mai

Il titolo di questo paragrafo è tanto banale quando vero.

Anzitutto c’è da sottolineare proprio una questione quasi scientifica che porta a pensare che NewYork non si fermi mai: le luci della città sono così intense che riflettono sulle nuvole creando questo effetto “tramonto” che dura tutta la notte (in condizioni meteo favorevoli) : sostanzialmente sembra che il buio non arrivi mai.

L’effetto di cu parlo, enfatizzato da una lunga esposizione, è ben visibile nella foto seguente scattata in piena notte:


C’è chi lo definirebbe inquinamento luminoso (e avrebbe anche ragione) ma non mi sento di usare questo aggettivo così negativo perché, infondo, l’effetto è davvero stupefacente e crea un atmosfera indescrivibile.

Per il resto è facile notare come New York sia attiva alle 3 del pomeriggio come alle 3 di notte: traffico, gente in giro, negozi aperti, luci che illuminano le strade a giorno (non il classico effetto “lampione” che illumina sporadicamente porzioni di strada).

Mi rendo conto che nel lungo periodo questa situazione possa diventare pesante, quasi insopportabile, ma da turista travolto dall’entusiasmo iniziale ammetto di aver reputato tutta questa iperattività particolarmente stimolante e apprezzabile.

 


Sicurezza e Trasporti

Mi sembra doveroso interrompere un attimo la sfilza di cose positive di NYC per aprire una parentesi non poco importante.

Partiamo dalla cosa che mi è piaciuta: la sicurezza.

Il dispiegamento di polizia NYPD per la città è qualcosa di quasi esagerato (in positivo): in ogni via, edificio, negozio, o parco c’è una macchina con gli agenti a pattugliare. Credo di non aver mai visto così tanta polizia in una città.

In Europa per contrastare il terrorismo abbiamo i luoghi sensibili delle metropoli “militarizzati” per ragioni di sicurezza. Invece a New York sembra proprio che la sicurezza locale di così alto livello sia uno standard non occasionale.

Insomma a girare New York si ci sente davvero tranquilli a qualsiasi ora, cosa non scontata in una città del genere.

Parallelamente a questo ho notato la quasi totale assenza di balordi o persone pericolose: credo che per una questione di decoro cittadino essi vengano ospitati in apposite strutture.

Non esiste metropoli al mondo che non abbia mendicanti o personaggi particolari, quindi non voglio far pensare che a New York non ci siano, ma semplicemente non se ne vedono in quantità significative.

Paragonando questo discorso ad una città come Milano posso tranquillamente affermare che anche questo aspetto è sicuramente meglio gestito (per lo meno dentro Manhattan).

Non si può dire lo stesso della Metropolitana: oltre ad essere abbastanza costosa (3 dollari a corsa) è estremamente sporca ed molto complicata. Le linee sono troppe e ci si muove difficilmente.

Dopo pochi tentativi e dopo aver visto la condizione pietosa  delle stazioni della metropolitana abbiamo capito perchè la gente a NY usa solo i taxi.

Visti i costi, tra le altre cose, in 3/4 persone, il taxi risulta anche molto più conveniente.

Per par condicio mi sento di dire che se da una parte la Metropolitana di Milano non eccelle nel panorama europeo (tranne le linee nuove), di certo in confronto a quella di New York sembra quasi nuova di zecca.

 

 

Da continuare.


Esperimento video

Non è di sicuro una materia in cui sono molto esperto per ora, non ho nemmeno gli obbiettivi/accessori giusti per i video però ci ho provato, senza nessuna Color Correction o altre magie strane.

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